Il primario Zamboni al traguardo con i suoi trapiantati: "La nostra prova dimostra che il trapianto è vita".
Alla fine hanno avuto la meglio i team patriottico-isolani. Ad aggiudicarsi il primo posto sul podio della gara team del Cross Triathlon TNatura Orosei sono sono stati "I Tre Mori", seguiti da "Vento di Sardegna". Al terzo posto si sono classificati "Gli Impossibili", che d'ora in avanti potranno a buona ragione ribattezzarsi "Impossibili (quasi) da battere". Il "Beep Beep Birrateam", a dispetto del nome di stampo più godereccio che ispiratore di grandi performance, è giunto quarto, seguito dal "Rin Tin Team". Sesti i padroni di casa "Cala Ginepro". Ce l'hanno messa davvero tutta anche le "Lumache a tutta birra", che hanno conquistato l'ottavo posto, mentre gli "Atletici ma non troppo" lo sono stati abbastanza per posizionarsi undicesimi in classifica, poco dopo il "Tri Team Sassari".
Tra le 42 squadre in gara anche "Prometeo Sport", il team capitanato dal primario re dei trapianti Fausto Zamboni, che con due suoi pazienti trapiantati di fegato ha dimostrato ancora una volta che raggiungere un traguardo è sempre possibile. Il team "Prometeo", che prende il nome dell'Associazione Italiana Trapiantati di Fegato, ha conquistato una rispettabile posizione a metà classifica, qualificandosi 22° in 3:05:44. L'inedita formazione è composta da Pino Faa, di Quartucciu, il 100° trapiantato del dottor Zamboni, che ha portato a termine la frazione di nuoto, da Stefano Caredda, di Settimo San Pietro, il biker del gruppo, e dal chirurgo originario di Brescia ma ormai sardo adottivo, che ha concluso la performance con i 10 km di corsa. "Il trapianto è la vita e in una prova di questo genere lo dimostriamo chiaramente", ha detto Zamboni, aggiungendo che "con i dovuti controlli un trapiantato è in grado di svolgere qualunque attività sportiva senza alcun limite".

L'Unione Sarda del 2/6/2014 (articolo)