Prometeo A.I.T.F. ODV Associazione Italiana Trapiantati di Organi
Affiliata AITF - Delegazione Regionale della Sardegna
Sostienici con il 5x1000 Cod. Fiscale 92122720920
RESOCONTO DELL'INCONTRO DELLE ONLUS CON L'ASSESSORE ALLA SANITA' DELLA SARDEGNA LUIGI ARRU
Il giorno 11/06/15 Paolo Pettinao (AIDO Sardegna), Pino Canu (ASNET Onlus), Alberto Deiana (Elisa Deiana Onlus), Giorgio Cocco (Associazione Sarda Trapianti "Alessandro Ricchi"), Pino Argiolas (Prometeo AITF Onlus) e Giuseppe Sanna (AIDO Cuglieri) - presidenti regionali delle associazioni di volontariato che si occupano della promozione della donazione e dei trapianti di organi, tessuti e cellule - hanno incontrato l'Assessore regionale alla Sanità, Luigi Benedetto Arru. L’incontro è avvenuto a seguito della loro richiesta di esaminare congiuntamente e con urgenza la grave situazione che, nella nostra Regione, si è venuta a creare in questo settore nei primi sei mesi del 2015.
CALANO LE OSSERVAZIONI, POCHI TRAPIANTI IN 5 MESI
Dopo i saluti di rito, si è illustrato all'assessore Arru la grave preoccupazione delle Onlus per la forte riduzione del numero dei trapianti: al 10 giugno 2015 sono stati eseguiti in totale soltanto 16 trapianti (9 di rene, 7 di fegato, nessuno di pancreas e di cuore) contro gli 80 complessivi del 2014.
Si è ricordato che la preoccupazione maggiore delle Onlus, ma soprattutto dei pazienti in lista trapianti, riguarda la forte riduzione delle osservazioni di morte encefalica verificatasi in questi mesi. Ne sono, infatti, state eseguite in totale solo 23. Ma il dato che maggiormente preoccupa è il calo notevolissimo all'ospedale "G. Brotzu" di Cagliari, da dove storicamente provengono la maggior parte delle donazioni che poi portano al trapianto. Si è chiesto con decisione il ritorno alla “normalità” per evitare che i pazienti gravi, per i quali il trapianto è urgente, possano rinunciare a essere messi in lista in Sardegna, preferendo rivolgersi ad altri centri trapianti della Penisola. Questo, infatti, sarebbe uno schiaffo alla Sanità sarda sia in termini economici sia, soprattutto, di grave disagio per i pazienti.
RADDOPPIANO LE OPPOSIZIONI ALLA DONAZIONE
Alcuni presidenti hanno espresso la loro preoccupazione per il forte incremento delle opposizioni alla donazione da parte delle famiglie sarde (ben 8!), che ha portato la percentuale sarda delle opposizioni dal 21% del 2014 (tra i migliori a livello nazionale) al 44% del 2015: pur considerando che le variazioni sono cicliche, questo è comunque un campanello d'allarme che richiede un intervento urgente dell'Assessorato alla Sanità.
Si è inoltre sottolineato, che la principale causa del calo delle donazioni - e quindi dei trapianti - è la forte diminuzione delle segnalazioni, da parte delle rianimazioni, delle morti encefaliche, punto sul quale occorre tempestivamente intervenire.
RICHIESTO UN INTERVENTO URGENTE DELL'ASSESSORATO ALLA SANITÀ
Tutti concordemente hanno richiesto all'assessore Arru un intervento inderogabile affinché vengano rimosse tutte le eventuali cause che bloccano o rallentano il delicatissimo processo osservazione-donazione- trapianto e affinché venga consentito a tutte le famiglie sarde di poter esercitare il "diritto alla donazione degli organi" di un congiunto. In tal modo si permetterebbe, allo stesso tempo, a tutti i pazienti sardi in lista di attesa per un trapianto di avere in tempi ragionevoli una seconda chance di vita, riducendo al minimo possibile la mortalità in lista, così come è stato per tanti anni nella nostra Isola.
Sul punto, è stato ribadito che l’impegno prioritario deve essere rivolto al problema della donazione.
CAMPAGNA STRAORDINARIA DI PROMOZIONE DELLA DONAZIONE
Le Onlus preso atto della situazione di difficoltà nelle donazioni e, soprattutto, dell’elevato tasso delle opposizioni, hanno richiesto all'Assessorato alla Sanità di promuovere una campagna regionale straordinaria di promozione della donazione. Una campagna che possa arrivare a tutte le famiglie sarde, affinché nell’Isola le opposizioni alla donazione siano le più basse possibili, sempre nel pieno rispetto della libertà di coscienza di ognuno.
Nel merito, hanno richiesto il coinvolgimento dell’Assessorato alla Pubblica istruzione per far sì che negli istituti scolastici sardi, almeno una volta all'anno, sia dedicata un'ora alla cultura della donazione. Le associazioni hanno, inoltre, richiesto che sia loro consentito di affiggere manifesti e locandine sulla donazione negli ospedali e di consegnare opuscoli informativi ai cittadini.
E per sopperire alle difficoltà ad avere operatori sanitari nelle manifestazioni di promozione della donazione, hanno anche proposto all'assessore Arru, che le attività che gli operatori svolgono nelle manifestazioni, comprese quelle promosse dalle organizzazioni di volontariato, siano considerate attività istituzionali.
PROGETTO "UNA SCELTA IN COMUNE"
Nel chiudere il proficuo incontro, i presidenti hanno fatto presente all'assessore Arru che le associazioni ritengono molto importante che anche in Sardegna - magari in accordo con l'Assessorato agli Enti locali e l'Anci Sardegna - venga incrementato il processo, già peraltro in atto, teso a garantire che, al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità, il cittadino possa esprimere la propria volontà in merito alla donazione dei propri organi dopo la morte. Il tutto anche alla luce della dichiarata disponibilità dell’ANCI Sardegna a collaborare in merito.
INTERVENTO DELL'ASSESSORE ARRU
L'assessore Arru ha pazientemente ascoltato tutti gli interlocutori, ringraziandoli per tutto il lavoro egregio di promozione della donazione che svolgono nel territorio. In particolare, li ha ringraziati per aver segnalato la riduzione delle osservazioni e i riflessi che questa ha avuto sulla donazione di organi e, di conseguenza, sui trapianti.
L’Assessore ha voluto prendere degli impegni formali con una sorta di dichiarazione programmatica sulle azioni da attuare a breve e a lunga scadenza per rispondere alle segnalazioni delle associazioni di volontariato. In particolare, l’accordo, sottoscritto dalle parti, prevede i seguenti impegni:
1) verifica sulla possibilità di inserire una campagna di promozione nell’ambito della pubblicità istituzionale della Regione;
2) check-up delle Rianimazioni della Sardegna;
3) promozione delle attività delle ASL;
4) lettera ai commissari delle ASL per invitarli a collaborare con le associazioni;
5) programmazione delle attività nelle scuole, in accordo con l’Assessorato alla Pubblica istruzione e con il Provveditore regionale all’Istruzione;
6) Discutere con Commissario e Direzione sanitaria del Brotzu- Rianimazione
7) accordo con l’ANCI per attuare il coordinamento dei sistemi informatici delle anagrafi comunali con il S.I.T. del Centro Nazionale dei Trapianti, necessario per la trasmissione delle dichiarazioni di volontà.
LE PROBLEMATICHE DEI TRAPIANTATI DI FEGATO E PANCREAS
Una volta ultimata la discussione generale su donazione e trapianti, Pino Argiolas, a nome della Prometeo Aitf Onlus, all’Assessore Arru ha parlato delle problematiche che assillano in particolare i trapiantati, in particolare ha ricordato :
GIUSEPPE ARGIOLAS
Presidente Prometeo AITF Onlus
Via Montanaru n. 105
09047 Selargius (CA) - Sardegna
(Località Su Planu, a 600mt dal “Brotzu”)
tel. 0706493066
cell./Whatsapp/Telegram 3929557700
e-mail: prometeoaitf.segreteria@gmail.com
PEC: prometeo@ilnome.net
Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'