La prima manifestazione in un Comune in questa seconda parte dell'anno 2016, è quella che si è svolta ieri a Sanluri nei bellissimi locali del polo culturale adiacente al Parco cittadino.
Erano presenti alcuni volontari della della Delegazione Regionale della Prometeo Aitf Onlus, la dr.sa Manuela Manno coordinatrice locale della donazioni dell'Ospedale di San Gavino, il cardiochirurgo dr. Corrado Tramontin del "G.Brotzu", e la nostra Virginia Boi “trasplant coordinator” della Chirurgia Generale del “G.Brotzu”.
Ha introdotto il Presidente della Prometeo, Pino Argiolas, che ha fatto il punto sulla situazione molto positiva dei trapianti in Sardegna, ricordando che sono ormai 86 quelli realizzati complessivamente (42 reni, 37 fegato, 5 cuore , 2 pancreas) dati C.R.T della Sardegna e, sul buon andamento del progetto del CNT nei Comuni sardi sono ormai 33 quelli dove ci si puo’ registrare come potenziali donatori.
Ha fatto gli onori di casa con un saluto ai convenuti , il trapiantato di Sanluri, Luigi Pilloni, che fa parte del Consiglio Direttivo della Prometeo Aitf ed è anche consigliere comunale a Sanluri. Si sono poi susseguiti gli interventi degli operatori sanitari partendo dalla donazione, dai concetti importanti della morte encefalica, che sono stati espressi in maniera molto chiara e comprensibile, dalla Coordinatrice Locale delle donazioni dr.sa Manuela Manno che ha poi risposto alle diverse domande del pubblico nel merito.
Il cardiochirurgo Corrado Tramontin è intervenuto con dovizia di particolari su quali sono le patologie che possono portare al trapianto di cuore, alle caratteristiche che devono avere sia i donatori (sotto i 55 anni) sia i riceventi non più di 65. Si è poi soffermato sui moderni ausili meccanici che consentono ad un trapiantando di poter aspettare un po’ più a lungo una donazione con un cuore-pompa meccanico.
A Virginia Boi della Chirurgia Generale, il compito invece di parlare dell’organizzazione del trapianto di fegato e pancreas, della preparazione del paziente nel pre- trapianto, la chiamata con la fatidica telefonata, i rapporti con i parenti e poi il ritorno a casa.
Ci sono state inoltre delle bellissime testimonianze dei trapiantati, Gianni Fadda che ha raccontato della sua esperienza della chiamata a Padova 13 anni fa, Eugenio Saderi di Sardara, che ha parlato delle gravi complicanze psicologiche e, dell’intervento della dr.sa. Fabrizia Salvago che lo ha messo in condizioni di superare un momento di grande difficoltà.
Per la prima volta in una manifestazione ha preso la parola Marcella Onnis, corrispondente de “ilmiogiornale.org” che viene edito dalla associazione il “Granello di sale” che collabora con la Prometeo per i progetti con la Fondazione di Sardegna. Marcella ha raccontato come da una recensione di uno spettacolo di Francesco Abate, ha poi conosciuto i Dirigenti della nostra associazione e i sanitari che con loro operano ed il rapporto è sempre molto bello.
Subito dopo è stata la volta di Daniela Medda, trapiantata di cuore tre anni fa al “G.Broztu” che ha raccontato come è arrivata al trapianto e poi anche la sua attività di volontaria in ospedale nel Dipartimento cuore e negli ambulatori dove vengono curati i trapiantati di cuore nel post trapianto.
A chiuso le testimonianze Giulia Carboni, studentessa universitaria, figlia del trapiantato Gianni Carboni di Guspini, che ci ha fatto vedere cosa succede in una famiglia quando si aspetta una telefonata dall’ospedale.
Una bella manifestazione, con un serio impegno degli operatori sanitari che sono stati bravissimi, ma soprattutto una grande carica umana trasmessa a tutto il pubblico dalle testimonianze dei trapiantati.
Possiamo proprio dire che chi non c’era stavolta aveva proprio torto.
Giuseppe Argiolas
Presidente Prometeo AITF Onlus