Si intitola “Lo stesso battito” ed è la storia di un uomo che perde la figlia in un incidente stradale. Gli organi vengono trapiantati e lui, Riccardo, tre anni dopo trova un mazzo di rose e un biglietto sotto la lapide della sua Stefania.
E’ la vita, che fa strani giochi: «A volte toglie e a volte regala senza dire nulla a nessuno».
Ed è questa vita, tra dolore e rinascita, che Bruno Corradetti racconta nella sua opera prima – 218 pagine - che sarà presentata il 24 marzo 2017 dalle 18 alle 20 alla sala eventi della Mem, Mediateca del Mediterraneo, in via Mameli 164.
A introdurre sarà Ugo Storelli, responsabile del centro regionale trapianti, davanti all’autore del romanzo e a una delegazione dell’Associazione Prometeo.
Si parlerà della complessa vicenda umana raccontata nel libro e si parlerà del tema attualissimo dei trapianti d’organo, frontiera delle scienza medica da decenni al centro dell’attenzione e del dibattito.
Bruno Corradetti lavora in un’azienda ospedaliera e ha scoperto la propria vena letteraria strada facendo, nel suo lavoro quotidiano tra i pazienti.
Nel suo romanzo riversa anni di esperienza e la sensibilità maturata nel rapporto costante con chi soffre.