Prometeo A.I.T.F. ODV Associazione Italiana Trapiantati di Organi
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Ieri, domenica 2 aprile 2017, la Prometeo ha organizzato a Cagliari il convegno "Sardegna, Isola dei trapianti" e, successivamente, l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio consuntivo 2016 e rinnovato il gruppo dirigente.
Quella di ieri, domenica 2 aprile 2017, è stata una giornata ricca di impegni ma anche di soddisfazioni per l’associazione di trapiantati Prometeo AITF Onlus. La mattina ha organizzato, presso la Sala convegni dell’ospedale oncologico “A. Businco” di Cagliari, un convegno dal titolo "Sardegna, Isola dei trapianti" cui ha partecipato più di un centinaio di persone tra soci e interessati. Nei loro interventi, i relatori hanno saputo dimostrare non solo competenza, ma anche una notevole capacità comunicativa, riuscendo a esporre in maniera comprensibile a tutti anche i concetti più complessi.
Il dr. Ugo Storelli, Coordinatore dei trapianti presso l’ospedale “G. Brotzu” di Cagliari, ha parlato della storia dei trapianti, dagli inizi del Novecento a oggi, sottolineando come, per decenni, in Italia i progressi in questo campo siano stati possibili grazie alla determinazione e al coraggio di operatori sanitari, pronti anche a fronteggiare una stampa ostile, capace di condizionare pesantemente l’opinione pubblica, e perfino a rischiare il carcere, pur di trovare nuove terapie salvavita. La dr.ssa Francesca Zorcolo, Coordinatrice pro tempore del Centro regionale trapianti (CRT), ha, invece, illustrato il processo della donazione, soffermandosi sul ruolo del Centro nazionale trapianti (CNT) e del CRT, entrambi parte di una rete nazionale sempre meglio organizzata, capace oggi di garantire risultati più sicuri e risposte più rapide. Nonostante la forte carenza di personale, il CRT riesce comunque a coordinare 24 ore su 24 l’attività di prelievo e trapianto di organi nell’Isola, trovando conforto negli ottimi risultati del 2016, tra i quali i 48 donatori effettivamente utilizzati (picco mai raggiunto almeno dal 2000 a oggi) e i quasi 100 trapianti realizzati. Ottimi, inoltre, i numeri dei “sì” alla donazione, che sempre più vengono espressi in vita, anche grazie al servizio di registrazione delle dichiarazioni di volontà offerto già da oltre 50 comuni sardi.
In vece del primario della Chirurgia generale dell’ospedale “G. Brotzu” Fausto Zamboni, assente per motivi personali, è intervenuta la dr.ssa Laura Mameli, gastroenterologa del Day hospital. La dottoressa ha illustrato i progressi nel campo dei trapianti di fegato e pancreas che stanno consentendo di aumentare il numero di organi disponibili (sempre insufficiente) e, quindi, di vite salvate. Di particolare rilievo lo “split liver” (fegato diviso), intervento ora praticato anche a Cagliari, che, attraverso la divisione in due parti del fegato donato, permette di trapiantare non uno ma due pazienti, di norma un adulto e un bambino, ma talvolta anche due adulti. Il dr. Emiliano Cirio, Primario della Cardiochirurgia dell’ospedale “G. Brotzu”, ha, invece, spiegato le motivazioni per cui i trapianti di cuore sono numericamente i più bassi: principalmente, necessità di donatori più giovani e impossibilità di ricorrere a trapianti split o da vivente. Tuttavia, ha spiegato, sono allo studio soluzioni volte ad ampliare il numero di organi disponibili. Di grande aiuto è, inoltre, già la VAD (pompa meccanica per l’assistenza ventricolare), in attesa del trapianto o in alternativa a questo, ragion per cui anche il Centro trapianti da lui diretto si sta attrezzando per utilizzarla.
La dr.ssa Bruna Dettori, Dirigente delle Professioni sanitarie dell’ospedale “G. Brotzu”, si è invece soffermata sul ruolo degli infermieri nel percorso che porta il paziente dall’inserimento in lista di attesa per il trapianto, in particolare di fegato, fino al post-intervento, fase che non si conclude con la degenza ma prosegue per tutta la vita. La relatrice ha evidenziato come in questo percorso siano fondamentali protocolli precisi, una chiara ed esaustiva informazione ma anche un approccio “umano”.
Nell’intervento che la vedeva anche ufficialmente come relatrice, la dr.ssa Laura Mameli ha parlato dei nuovi farmaci per la cura dell’epatite C, precisando che anche grazie ad essi questa malattia ha oggi una minore incidenza tra le cause che portano le persone al trapianto di fegato. La gastroenterologa ha poi spiegato che - grazie al recente allargamento dei criteri di accesso alle nuove cure in Italia - sarà possibile, almeno teoricamente, trattare tutti i malati. E i dati registrati nel loro Centro trapianti sono molto confortanti: da quando il Sofosbuvir è in commercio (7 gennaio 2014) sono già guariti più di 40 pazienti, ossia la totalità di quelli curati con questo farmaco.
Nel suo intervento, il dr. Giuseppe Sechi, Direttore generale della sanità dell’Assessorato regionale dell’Igiene, sanità e assistenza sociale, ha fornito una prima risposta alle richieste via via rivolte alla Regione Sardegna dai relatori che lo hanno preceduto e dalla Prometeo. In particolare, ha spiegato quali innovazioni della riforma sanitaria regionale avranno un impatto sul sistema donazione-trapianto e quali strategie la Regione sta adottando per riuscire a curare con proprie risorse (visto che quelle trasferite dallo Stato sono insufficienti) il maggior numero possibile di malati di epatite C (già 2.000 in 2 anni).
Il presidente dell’AITF nazionale Marco Borgogno ha ripercorso brevemente il cammino compiuto dalla sua associazione. In particolare, ha ricordato che l’associazione è nata nel 1988 per volontà del prof. Mauro Salizzoni e di due trapiantati di fegato: l’ex presidente Carlo Maffeo e Vittorio Fazio, membro storico dell’AITF e padre di Simona Fazio, segretaria dell’associazione, presente anche lei al convegno. Dopo il recente allargamento dell’assistenza e la rappresentanza a tutti i trapiantati, a prescindere dall’organo, per Borgogno la nuova sfida è rafforzare la sinergia con le altre associazioni di settore.
Per la Prometeo, oltre al presidente Argiolas, è intervenuto Francesco Abate, giornalista e scrittore, che ha annunciato l’uscita di un film ispirato a “Chiedo scusa”, il romanzo scritto con Saverio Mastrofranco, alias Valerio Mastandrea, in cui racconta l’esperienza del suo trapianto. Il film sarà diretto da Francesco Piras e avrà come attore protagonista proprio Mastandrea. Per Abate questa «è la nuova scommessa» con cui vuole far arrivare al pubblico una storia drammatica che, però, dona anche tanta speranza.
A nome del mondo della scuola, nel quale la Prometeo porta avanti una parte fondamentale della sua attività di sensibilizzazione, è intervenuto il prof. Enrico Frau, presidente dell’Istituto “Primo Levi” di Quartu Sant’Elena. Il dirigente ha sottolineato l’importanza educativa e civica di questi incontri perché, ha affermato, i ragazzi sanno comprendere il valore della donazione e danno sempre risposte positive.
Più volte sono poi stati ricordati il dott. Alessandro Ricchi e la sua équipe, morti nel 2004 in un incidente aereo, mentre trasportavano un cuore da trapiantare. Le vite interrotte cui, però, si è soprattutto pensato sono quelle dei donatori: a questi e ai loro familiari Prometeo e relatori hanno rivolto un sentito ringraziamento perché senza di loro nessun trapianto sarebbe possibile. A parlare a nome di tutti i familiari sono stati Alberto Deiana, padre di Elisa e presidente di un’associazione a lei intitolata, e Giovanni Battista Congiu, padre di Silvia, un’altra giovane donatrice: entrambi hanno ribadito di trovare conforto nel fatto che il sacrificio delle loro figlie abbia consentito di salvare più vite.
Nel pomeriggio, sempre presso la sala convegni del “Businco”, si è svolta l’assemblea ordinaria dei soci, cominciata con le relazioni sul bilancio consuntivo 2016 del commercialista dell’associazione, dott. Danilo Pitzalis, e del Presidente del Collegio dei sindaci revisori, dott.ssa Anna Palmas. Al termine dei due dettagliati ma sintetici interventi, l’assemblea ha votato il bilancio, approvandolo all’unanimità.
Il presidente Giuseppe Argiolas ha, quindi, illustrato il bilancio sociale 2016, e successivamente, come già annunciato, il Consiglio direttivo ha presentato le dimissioni. Sono state, quindi, avviate le votazioni per il rinnovo degli organismi dirigenti, tutte concluse con un’approvazione all’unanimità delle liste di candidati. Il nuovo Consiglio direttivo è composto da 11 componenti, di cui 7 ricandidati e confermati (Giuseppe Argiolas, Renata Bacchiddu, Stefano Caredda, Gianni Fadda, Patrizia Lai, Paolo Perra, Luigi Pilloni) e 4 nuovi, per metà specchio del nuovo volto dell’AITF: Daniela Medda (trapiantata di cuore), Giorgio Pavanetto, Enrico Pitzalis (trapiantato di rene) e Camilla Serafini. Nel Collegio dei sindaci revisori confermati Anna Palmas e Antonella Ferru, cui si aggiungono 3 nuovi nomi: Tonino Piras, Mario Fais e Antonello Meloni (gli ultimi due con il ruolo di supplenti).
(Il nuovo Consiglio Direttivo: da sx, Camilla Serafini, Renata Bacchiddu, Giorgio Pavanetto, Daniela Medda, Luigi Pilloni, il presidente Pino Argiolas, Paolo Perra, Stefano Caredda, Patrizia Lai, Enrico Pitzalis)
Per la prima volta, inoltre, è stato nominato il Collegio dei probiviri, composto da Silvia Onnis (avvocato), Mariano Mereu (ex sindaco revisore) e Sergio Rizzardini (membro storico dell’associazione, il cui prezioso supporto operativo trova ora, indirettamente, un riconoscimento formale).
Il nuovo Consiglio direttivo, dopo una breve consultazione, ha quindi eletto il Presidente dell’associazione scegliendo di confermare Giuseppe Argiolas, decisione che l’assemblea ha accolto con un festante e riconoscente applauso. Come sempre pronto all’azione, Argiolas ha subito fissato un obiettivo per questo primo anno del nuovo mandato: aumentare il numero di persone che scelgono di devolvere all’associazione il 5 per 1.000. Queste risorse, infatti, hanno una destinazione specifica e di cruciale importanza: sostenere economicamente i trapiantati che si trovano in difficoltà e che non potrebbero altrimenti affrontare spese legate alle cure, quali quelle per il soggiorno a Cagliari durante i controlli o per usufruire di visite specialistiche e cure disponibili solo fuori dalla Sardegna.
Per ulteriori informazioni:
Giuseppe Argiolas - Presidente Prometeo AITF Onlus
cell. 329 379244
Ufficio stampa
Associazione di promozione sociale “Il granello di sale”
Marcella Onnis - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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09047 Selargius (CA) - Sardegna
(Località Su Planu, a 600mt dal “Brotzu”)
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