Proseguono le iniziative dell’associazione sarda di trapiantati Prometeo AITF Onlus volte a promuovere la donazione di organi e a informare sui trapianti: si è infatti svolta ieri nella sala convegno del Caesar's Hotel di via Darwin a Cagliari , una tavola rotonda organizzata dalla Prometeo Aitf in collaborazione con Lions Club Karel di Cagliari.
Sono intervenuti alla manifestazione per fornire informazioni scientifiche sulla donazione e il trapianto di organi, la Coordinatrice del Centro regionale trapianti (CRT), dr.ssa Francesca Zorcolo, la psicologa clinica dr.ssa Fabrizia Salvago e i chirurghi dei centri trapianti del "G.Brotzu" dr. Mohammed Ayyoub della Urologia per il trapianto di rene e il dr. Andrea Brunati della Chirurgia Generale per i trapianti di fegato e pancreas.
Per impegni di lavoro non hanno potuto partecipare i primari dei trapianti di cuore Emiliano Cirio, di rene Mauro Frongia e di fegato Fausto Zamboni.
Dopo i saluti non formali ed il benvenuto del presidente del Lions Club Karel, Antonio Giacobbe e del presidente regionale della Prometeo Aitf, Pino Argiolas, ha preso la parola la psicologa Fabrizia Salvago che ha introdotto i presenti sui temi della donazione degli organi , del rapporto tra operatori sanitari e familiari dei donatori nei drammatici momenti in cui un paziente purtroppo muore in una Rianimazione.
E'stato proiettato un corto molto bello, sulla scelta del donare per un successivo trapianto, che ha fatto capire quanto le fasi del decesso e della donazione siano drammatiche per ogni famiglia e, quanto è tremendamente importante essere informati per poter fare delle scelte consapevoli.
Subito dopo la proiezione, con tanti con gli occhi umidi dalla commozione, Fabrizia ha voluto al suo fianco tutti i trapiantati presenti in sala come testimonial del trapianto e, in quel momento sulla professionista che da anni opera nella Rianimazione del "G.Brotzu", ha preso il sopravento il cuore dell'essere donna e, la commozione con la forza del pianto ha sbriciolato la "roccia" che tutti conosciamo.
Dopo questo sincero e umano "sbandamento", che ha coinvolto tutti i presenti e, che ci fà comprendere quanto siano forti le emozioni e i sentimenti che muovono i processi della donazione e dei trapianti , è intervenuta la dr.ssa Francesca Zorcolo , Coordinatrice pro tempre del CRT, che ha spiegato le funzioni del Centro Regionale sito all'ospedale "R.Binaghi", i rapporti con tutte le Rianimazioni degli ospedali sardi per il coordinamento di tutte le donazioni ed il rapporto continuo con il Centro Nazionale dei Trapianti di Roma, specificando chiaramente che tutte le donazioni e tutti i trapianti d'organo nel nostro Paese sono tracciati.
Francesca ha anche fatto un cenno sulla positività delle donazioni e dei trapianti a livello nazionale per il 2017, sicuramente con un incremento sul totale complessivo ancora da definire nella quantità, che però lascia sempre sul "terreno" circa 6.000 persone senza il trapianto di un rene con un massiccio ricorso alla dialisi con una non buona qualità di vita.
Su quest'ultimo argomento ha accennato alla donazione da vivente di cui nel proseguo hanno parlato nei dettagli il dr. Andrea Brunati per i trapianto di fegato split (fegato diviso) e dr. Moahmmed Ayyoub per il rene.
Proprio Andrea Brunati , chirurgo pediatrico della scuola del prof. Mauro Salizzoni delle Molinette di Torino, da due anni al "G.Brotzu"nel team di Fausto Zamboni, ha spiegato cosa significa fare lo "split liver" (fegato diviso) che viene diviso in due emisferi del qual possono beneficiare due pazienti : l'emisfero sinistro, quello più piccolo, per un bambino e l'emisfero destro, quello più grande per un adulto non di grandi dimensioni fisiche.
"La Sardegna" ha detto Brunati, forte dell'esperienza maturata alle Molinette "è una Regione con un buona qualità dei trapianti e sicuramente i pazienti sardi possono trovare al "G.Brotzu" quello che offrono altri centri trapianti della penisola senza dover fare i viaggi della speranza.
E' poi intervenuto ,in sostituzione del dr.Mauro Frongia, l'urologo del "G.Brotzu" dr Mohammed Ayyoub , che ha spiegato quali sono le particolari patologie che possono rendere necessario un trapianto di rene, specificandone i vari casi e, soprattutto ha detto che il rene è uno degli organi più resistenti e con un solo rene si può vivere benissimo, ha poi asserito con grande convinzione "io sono pronto a donare un mio rene se un mio congiunto ne avesse bisogno".
Proprio sulla scia di questa affermazione, Mohammed senza fare alcun nome, ha raccontato una bellissima storia che ha definito d'amore (e noi siamo con lui) di una moglie che da poco ha donato un rene al marito, che a causa di una grave malattia renale sarebbe entrato in dialisi.
E' la storia dei cari Piermauro Ambu e Rosamaria Quintino, che sono diventati soci della nostra Prometeo Aitf Regionale subito dopo il trapianto, e che speriamo possano servire da esempio per tutti i sardi.
Sono poi seguite tante domande dei presenti alle quali hanno risposto tutti i medici presenti e, al termine dell’ incontro i volontari della Prometeo hanno distribuito ai presenti materiali informativo su donazione e trapianti.
Una grande serata che ha messo un altro mattone sulla muraglia della informazione, della conoscenza che serve a creare una cultura della donazione diffusa dove donare "post mortem" non sarà una eccezione ma la regola.
Per ulteriori informazioni:
Giuseppe Argiolas - Presidente Prometeo AITF Onlus
cell. 329 379244