Una riflessione del Presidente della Prometeo Aitf ODV sui dati positivi del 2019 soprattutto guardando al futuro.
I dati ufficiali su donazione e trapianti in Sardegna nel 2019, sono stati presentati il 30/01/2020 in una affollata conferenza stampa in Assessorato regionale alla Sanità, dal dott. Lorenzo D'Antonio, coordinatore regionale del C.R.T. della Sardegna.
Dal suo intervento si è avuto la conferma che sono aumentate di un buon 30% le segnalazioni di morte encefalica nelle Rianimazioni dei vari ospedali sardi, passando dalle N° 70 osservazioni del 2018, alle N° 92 del 2019.
"Questo", come ha detto D'Antonio "è il primo segnali che dimostra che il sistema è vivo e che sta funzionando meglio rispetto al passato" , lo si risconta anche nei donatori segnalati per milioni di persone residenti, che è stato di 55, 8 pmp contro una media nazionale del 44,4 donatori segnalati pmp.
DONATORI SEGNALATI E DONATORI UTILIZZATI PER MILIONI DI PERSONE
Nel confronto con le altre regioni, sempre tenendo conto delle persone residenti, i Donatori Segnalati per pmp collocano la Sardegna con il 55,8 al 4° posto assoluto dopo la Toscana con 109,2 pmp, l'Emilia Romagna con 59,7pmp , il Veneto con 57,5 pmp che arrivano a questi risultati dopo una grande lavoro cominciato tanti anni fà e, che possono contare su una rete ospedaliera molto ben organizzata e strutturata. I Donatori Utilizzati in Sardegna per milione di persone ( quelli per i quali è stato utilizzato almeno un organo) sono stati 26,6 pmp nel 2019 contro il 22,6 del l'Italia, ed era il 26,7 pmp nel 2018 contro il 22,9 pmp del resto del Paese.
TRAPIANTI REALIZZATI IN CRESCITA RISPETTO AL 2018
I trapianti di organi realizzati in Sardegna sono stati complessivamente N° 76 ( 46 rene, 27 fegato, 3 cuore 0 di pancreas) contro i N° 64 del 2018 ( 37 rene, 2 cuore, 27 fegato e 2 pancreas), praticamente nella media degli ultimi 14 anni, dove abbiamo avuto anche 99 trapianti nel 2007 ma anche 52 nel 2015 che fù "l'anno orribilis" anche con diversi morti in lista.
CRESCONO PURTRO LE OPPOSIZIONI ALLA DONAZIONE
Ma il dato negativo che deve far riflettere tutti , Amministratori, operatori sanitari e associazioni di volontariato è l'alto numero delle opposizioni alla donazione, ben N°20 in numero assoluto, pari al 23, 9%, contro gli 11 pari al 15,70 % del 2018.
Questo dato della Sardegna che è comunque ben al di sotto del 29,9 % del dato nazionale, è per fortuna molto lontano dai dati sulle opposizioni alla donazione che si registrano nelle Regioni del Centro Sud che viaggiano sull'ordine del 40 -50%.
Vorremo inoltre dire che il dato sulle tante opposizioni nel 2019, non è una dato omogeneo di tutti gli ospedali sardi ma è concentrato in maniera particolare su un ospedale del cagliaritano, che storicamente è sempre stato uno di quelli dai quali arrivano il maggior numero di donatori.
Comunque sulle opposizioni alla donazione và fatta una riflessione seria a tutto campo e non solo in Sardegna , perché come ha detto Lorenzo D'Antonio "le opposizioni alla donazione sono la spina nel fianco del nostro sistema dei trapianti, e sappiamo benissimo quanti persone in più potremmo salvare se fossimo in condizioni di ridurle al minimo possibile".
ORGANI TRAPIANTATI FUORI REGIONE PER ADESIONE A PROGRAMMI NAZIONALI
Un altro dato che ci ha particolarmente colpito, nelle dichiarazioni del Coordinatore del CRT, è l'alto numero degli organi che hanno varcato il Tirreno nel 2019 ben N° 50( 9 cuori, 19 fegati , 21 reni) oltre a 14 polmoni che però non si trapiantano in Sardegna visto l'esiguo numero di pazienti che hanno bisogno di questa terapia. Questi organi sono stati tutti utilizzati in altri centri trapianti del Continente e non si è perso nessun organo. Va però precisato che la Sardegna, come tutte le altre regioni, fà parte delle Rete trapiantologica nazionale, che è gestita dal Centro nazionale dei Trapianti di Roma, e partecipa ai programmi nazionali di trapianto e alle cessioni di organi per le urgenze.
ECCEDENZE- ORGANI TRAPIANTATI FUORI REGIONE PERCHE NON COMPATIBILI CON RICEVENTI SARDI
Pertanto nella nostra analisi abbiamo verificato quanti organi sono stati dichiarati in "Eccedenza", perché non ci sono stati riceventi sardi in lista compatibili. Nel 2019 sono ben N°30 ( 6 cuori, 13 reni,10 fegati, 1 pancreas) ben al disotto dei N° 45 complessivi del 2018 ( 5 cuori, 27 reni, 13 fegati)
Questo dato ci fà comprendere l'assoluta necessità di aumentare i pazienti da mettere in lista trapianto, primo per meglio rispondere alle esigenze di salute che vengono dal territorio e secondo affinché ci sia statisticamente la possibilità di un numero maggiore di pazienti compatibili con i nostri donatori.
CON MAGGIORI RISORSE UMANE NELLE VISITE PRE TRAPIANTO FORSE AVREMO AVUTO 100 TRAPIANTI
Abbiamo più volte segnalato questo aspetto a che dirige la politica dei trapianti nella nostra Isola, è soprattutto un problema di maggiori risorse umane che possano dedicarsi alle visite pretrapianto in maniera particolare per il reni e per il fegato. Se il sistema avesse funzionato meglio, oggi forse avremmo potuto parlare di oltre 100 trapianti realizzati in Sardegna con donatori sardi.
Come associazione di trapiantati , ci fà piacere che l'assessore alla Sanità ,Mario Nieddu, abbia dichiarato in una intervista alla stampa, che questo sarà uno dei punti su quali intervenire nel prossimo futuro, " far aumentare in sardi in lista trapianti".
Comunque un anno complessivamente positivo, con dei buoni segnali dalle osservazioni nelle Rianimazioni che fanno ben sperare per il futuro e, anche se oggi il Coordinatore Regionale e l'assessore alla Sanità non hanno mai citato , neanche incidentalmente, le associazioni di volontariato del settore (AIDO, Prometeo AITF, ASNET, Elisa Deiana, ecc.) , sappiamo che il nostro lavoro è prezioso nel riuscire a far crescere la cultura della donazione, continueremo a farlo con tanta attenzione con il supporto del Centro Regionale dei Trapianti, dei coordinatori locali delle donazioni delle varie Rianimazioni sarde e, di tanti operatori sanitari dei Centri Trapianti di cuore, rene ,fegato e pancreas del "G.Brotzu".
UN GRAZIE ALLE FAMIGLIE DEI DONATORI
Se questi dati sono postivi, il merito è sempre e soprattutto delle famiglie dei donatori, quindi a loro và il nostro grazie di cuore, in attesa che la Regione voglia indire la giornata regionale della Donazione, per valorizzare questo grande gesto di civiltà e di solidarietà umana.
Pino Argiolas
Presidente della Prometeo AITF ODV