OROSEI. La maturità e l'attenzione che i ragazzi sanno dimostrare difronte alle più complesse tematiche etico sociali è talvolta sorprendente.
Se n'è avuta conferma sabato durante l'incontro sul tema della donazione degli organi organizzato all'Itc Satta dall'associazione trapiantati di fegato Prometeo in collaborazione con il Centro regionale trapianti e la direzione didattica dell'Istituto e con il patrocinio del Comune.
Parlando con grande franchezza scientifica ma senza rifugiarsi in termini poco comprensibili, Mohammed Ajjoub urologo, dell'equipe trapianti rene del Brotzu, Elena Zidda rianimatrice del san Francesco e coordinatrice provinciale del Crt e il chirurgo vascolare Antonio Mascia, hanno spiegato come la scienza abbia ormai fatto passi da gigante sulla materia ma rimane fondamentale il ruolo di chi si adopera perchè la donazione degli organi perda quell'alone di pregiudizi che continuano a causare alte percentuali di diniego da parte dei parenti dei potenziali donatori.
«I sardi sono comunque un popolo di donatori – ha sottolineato il presidente della Prometeo Pino Argiolas – la Sardegna con il 13,5 % di dinieghi è seconda solo alla provincia di Trento».
Entusiaste dell'iniziativa anche la dirigente dell'Itc Piera Masuri e la sua vice Sandra Carta mentre l'assessore comunale Silvia Dessena si è detta pronta a promuovere un'assemblea pubblica sul tema.
Angelo Fontanesi su:
La Nuova Sardegna del 4 Giugno 2014