La Prometeo ha incontrato la Direzione aziendale e l’Unità integrata di epatologia per parlare dell’assistenza sanitaria che l’AOU è in grado di offrire ai trapiantati di fegato e pancreas residenti nella Provincia di Sassari.
Ieri mattina una rappresentanza della Prometeo AITF ODV ha incontrato la Direzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari (il commissario straordinario f.f. dott. Antonio Lorenzo Spano, il direttore sanitario dott. Bruno Contu e la direttrice amministrativa f.f. dott.ssa Rosa Maria Bellu) e i dottori Francesco Bandiera e Giuliano Alagna dell'Unità integrata di epatologia (Uniep) dell’AOU.
A fine giugno, l’associazione di trapiantati ha rinnovato la richiesta all’AOU e all’Azienda ospedaliera “G. Brotzu” di far accedere, con un canale dedicato, i trapiantati di fegato, pancreas e rene-pancreas della provincia di Sassari alle visite e agli esami, in particolare radiodiagnostici, erogabili dall’Azienda ospedaliero-universitaria e previsti nel follow up. L’AOU si è subito attivata affinché l’Uniep, oltre a seguire i trapiantati di fegato fuori Regione, iniziasse a visitare anche quelli trapiantati in Sardegna che, soprattutto in questo periodo, hanno difficoltà a essere seguiti dal Centro trapianti di fegato di Cagliari. Durante l’incontro, pertanto, la Prometeo ha richiesto che le visite epatologiche avvengano in raccordo con il Centro trapianti: sia Direzione che Uniep hanno dato massima disponibilità a garantire questa collaborazione. Per quel che riguarda le altre visite e gli esami diagnostici, la Prometeo ha ribadito l’opportunità di prevedere prenotazioni con percorso dedicato, considerate le lunghe liste di attesa con cui anche i trapiantati devono fare i conti quando prenotano attraverso il CUP. La Direzione si è impegnata a trovare una soluzione che garantisca a questi pazienti di effettuare le visite e gli esami secondo la periodicità prescritta, in raccordo con l’Uniep e rendendo noti gli esiti al Centro trapianti.
L’associazione ha, inoltre, invitato l’Uniep a dare il suo contributo, in collaborazione con il Centro regionale trapianti (CRT), per individuare pazienti epatopatici che necessitano di trapianto, in quanto è noto che anche in questo ambito esistono bisogni non “intercettati” dal Sistema sanitario. Il dott. Bandiera ha spiegato che la loro Unità sta già collaborando con il CRT e il dott. Alagna ha confermato che hanno già avviato al trapianto vari loro pazienti.
Infine, è stato affrontato il problema dei pazienti dializzati, tra cui trapiantati, che, a seguito della chiusura della Dialisi del “SS. Annunziata” per casi di positività al COVID-19, da mesi devono recarsi in altre strutture, anche fuori Sassari, per ricevere le cure. La Direzione ha spiegato di aver già previsto, come primo intervento, l’inserimento di due nuovi infermieri, così da poter riprendere il prima possibile l’attività, seppure per un numero di pazienti inferiore rispetto a quello ordinario. Inoltre, sono in fase di attuazione misure più complesse, con tempi di realizzazione più lunghi, anche in accordo con l’ATS-ASSL Sassari.
La Prometeo ringrazia ufficialmente la Direzione aziendale per averla incontrata e aver accolto la sua pressante richiesta in un momento di grande difficoltà per l’AOU. Desidera, inoltre, rimarcare, che, in piena emergenza, l’Azienda ha garantito ai trapiantati, come ad altri pazienti cronici, quali quelli oncologici, l’accesso ai prelievi ematici (compreso il dosaggio degli immunosoppressori) con percorsi dedicati e sicuri, senza peraltro richiedere che le relative prescrizioni mediche riportassero esplicitamente la dicitura “urgente”.