In questi giorni ci sono arrivate segnalazioni per problemi con l’acido micofenolico: dai colloqui avuti con la Regione e Federfarma Sardegna abbiamo avuto conferma dell’esistenza di alcune criticità che, però, sono già state risolte.
In particolare, è successo che il farmaco ha iniziato a essere erogato nel canale della distribuzione per conto (DPC), ossia dalle farmacie private dei vari comuni. Non può più, quindi, essere ritirato in ospedale o nelle farmacie delle ASSL.
Inoltre, in tutta Italia il farmaco non era più disponibile, dunque, l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha dovuto autorizzarne l’acquisto dall’estero. La Regione si è subito attivata per ordinarlo, quindi ora il farmaco è disponibile: ha semplicemente una confezione differente perché prodotto all’estero.
È poi successo che la Regione aveva dato indicazioni a Federfarma che, per le prescrizioni non ripetibili come quella per l’acido micofenolico, non potesse essere presentata una ricetta del medico di base sulla base del pianto terapeutico, ma occorresse una prescrizione del Centro trapianti. Abbiamo, dunque, manifestato a Federfarma la nostra contrarietà a questo sistema e loro, condividendo la nostra opinione, hanno subito chiesto alla Regione di modificare la disposizione, consentendo di presentare la ricetta del medico di base (rilasciata a fronte di un piano terapeutico predisposto dal Centro trapianti) come per tutti gli altri farmaci erogati in DPC. La Regione ha dato subito risposta positiva per le vie brevi, quindi, anche questo problema è risolto.
Ricapitolando: muniti di piano terapeutico, si chiede la ricetta al medico di base e la si presenta alla farmacia privata, dove potrebbe essere fornito il farmaco con una scatola diversa dal solito.
A proposito del piano terapeutico, vi ricordiamo che la sua durata è stata prorogata dalla Regione al 30 settembre. È anche probabile che ci sarà un’ulteriore proroga in quanto l’art. 9 del decreto-legge n. 34/2020, già convertito in legge, così dispone:
"Proroga piani terapeutici"
1. I piani terapeutici che includono la fornitura di ausili, dispositivi monouso e altri dispositivi protesici, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, per incontinenza, stomie e alimentazione speciale, laringectomizzati, per la prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee, per patologie respiratorie e altri prodotti correlati a qualsivoglia ospedalizzazione a domicilio, in scadenza durante lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, sono prorogati per ulteriori 90 giorni. Le Regioni adottano procedure accelerate ai fini delle prime autorizzazioni dei nuovi piani terapeutici.”